In un epoca in cui si usano calcolatori che compiono milioni di flop al secondo, è alquanto paradossale dover attendere una vita per il boot della propria macchina; questa problematica risulta irrilevante se si utilizza il calcolatore come server in quanto non si è costretti a continui avvii del computer, ma è sentita dagli utenti desktop e soprattutto dalle persone che utilizzano un notebook.
In questa guida cercherò, senza garanzie e senza pretese, di fornire qualche consiglio utile basato sulla mia esperienza su come ridurre I tempi di boot.
Prima di iniziare però gradirei fare due premesse: prima di tutto ci tengo a precisare che I seguenti consigli non sono esclusivamente farina del mio sacco, ma il 50% è preso in giro da internet; mi sarebbe piaciuto fornire I link dai quali mi sono documentato ma purtroppo preso dalla foga del momento ho dimenticato di salvarli. In secondo luogo vorrei aggiungere che ci sono altri metodi per accedere in modo più veloce del solito al proprio ambiente di lavoro (vedi la sospensione su disco) ma questa guida ha come scopo quello di ridurre I tempi di un “normale” boot di un computer “general purpose”.
mar 16 2010
SpeedUp Debian Boot
mar 15 2010
Metodo dei Tableaux Analitici in Prolog
Implementazione, nel linguaggio prolog, del metodo dei Tableaux Analitici studiato nel corso di Logica.
Nel sistema sono stati definiti i seguenti operatori:
:- op(650, xfy, sse).
:- op(640, xfy, implies).
:- op(630, yfx, or).
:- op(620, yfx, and).
:- op(610, fy, not).
Il primo parametro del predicato op/3 rappresenta la priorità dell’operatore definito; nel nostro caso l’operatore con maggior priorità è il not, seguito in ordine da and, or, implies, sse.
Questi operatori rappresentano i connettivi logici come rappresentato in tabella:
Continua a leggere “Metodo dei Tableaux Analitici in Prolog”
gen 19 2010
Primi sviluppi dell’Intelligenza Artificiale
E’ difficile dare una definizione di Intelligenza Artificiale (IA) in quando essa è vista sia dal punto di vista ingegneristico (che punta a costruire macchine intelligenti per assistere l’uomo), sia dal punto di vista psicologico (che punta a riprodurre nelle macchine le caratteristiche dell’attività cognitiva umana).
Seppur con idee diverse, i pionieri dell’IA (McCarthy, Minsky, Rochesterm, e Shannon) videro nel calcolatore digitale uno strumento con capacità di elaborazione ineguagliate, quindi uno strumento adatto al confronto con alcuni aspetti della mente umana.
Si cominciarono a sviluppare i primi programmi relativi ad ambiti ben delimitati in cui c’erano solo regole esplicite per l’elaborazione simbolica e poca conoscenza specializzata. Motivo di questo inizio era la scarsa capacità di memoria e di calcolo dei calcolatori di quei tempi.
Successivamente si parte con lo sviluppo di sistemi esperti, dove la conoscenza specializzata nel campo ci porta ad avere buone prestazioni.
La diffusione di queste tecniche di IA ci conferma il successo dal punto di vista ingegneristico, ma cosa possiamo dire dal punto di vista psicologico?
Cosa implica la costruzione di macchine che riproducono caratteristiche essenziali dell’attività umana? Dove si colloca l’IA nell’ambito delle ricerche sul sistema cervello-mente che coinvolgono le neuroscienze e la psicologia?
Continua a leggere “Primi sviluppi dell’Intelligenza Artificiale”
gen 16 2010
La nascita dell’Informatica
Il primo kernel Linux è stato pubblicato nel 1991, l’annuncio del primo sistema operativo della famiglia Windows risale al 1983, la nascita dell’informatica come disciplina scientifica risale al 1953, il primo calcolatore programmabile digitale al 1941 (Z3 di Zuse); in realtà tutto scaturisce da una storia molto più lunga che parte dagli studi di Leibniz quando non esistevano i calcolatori digitali, e coinvolge grandi studiosi come Frege, Gödel, e Turing.
gen 09 2010
Uso della Tecnologia ISDN
Integrated Services Digital Network, o ISDN, è una rete digitale che dà supporto a molti servizi di voce e dati. La definizione tecnica dell’ISDN, che investe diverse componenti delle reti, risale alle raccomandazioni ITU-T della serie I del 1984 e comprende numerose altre pubblicazioni dello stesso ITU-T e dell’ETSI (European Telecommunications Standard Institute) fatte negli anni successivi.
Integrated Services Digital Network – ISDN
ISDN è un servizio di telefonia digitale basato sul protocollo ISDN. Quindi con il termine ISDN ci riferiamo sia al protocollo, sia al servizio implementato dal protocollo stesso.
ISDN: protocollo che descrive come si svolgono le chiamate
Una rete ISDN è quindi una rete digitale anche integrata nei servizi, in cui le diverse parti, il terminale, la rete di accesso, la rete di trasporto, sono realizzate per offrire gli stessi servizi. Elementi fondamentali per il supporto di tali servizi sono il protocollo di segnalazione della rete di trasporto ISUP (ITU-T Q.767) e della rete di accesso DSS1 (ITU-T Q.931), che fanno parte della pila di protocolli del sistema di segnalazione a canale comune n°7 insieme ad altri descritti nelle Racc. ITU-T serie Q. Attraverso tali protocolli vengono trasportate le informazioni che consentono l’espletamento dei diversi servizi; un esempio per tutti l’identità del chiamante, che viene trasportata dai protocolli di segnalazione dalla rete del chiamante verso la rete e il terminale del chiamato.
Pagina successiva »
