Introduzione alla problema della privacy
Tempo fa il problema della privacy non era sentito perché dovevamo fidarci solo di un insieme ristretto di persone; con Internet, e le moderne tecnologie, è diventato facilissimo raccogliere, scambiare, e trasferire informazione.
C’è perdita di controllo su cosa è raccolto e soprattutto come è utilizzato.
Il problema della privacy può sembrare una sciocchezza, ma un esempio vi farà cambiare subito idea!
Quando un paziente è sfortunatamente ricoverato in ospedale i suoi dati sono a disposizione di: medico curante, medico specialistico, ospedale, infermieri, e farmacia… tutte persone con le quali il paziente deve condividere i suoi dati.
Cosa succede se uno di questi ruba i dati dei pazienti e li rivende illegalmente ad enti che ne faranno uso improprio???
Si racconta (ed è una storia vera) che un funzionario di banca, in servizio in un comitato statale relativo alla sanità, ebbe accesso alla lista dei pazienti diagnosticata di tumore. Collegò i dati alla lista dei suoi clienti e annullò i prestiti. Adesso vi è chiaro il problema della privatezza?
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Tags: p3p, privacy
Diversi webmaster lamentano problemi dopo l’aggiornamento a WordPress 2.8. I problemi riscontrati riguardano l’esaurimento della memoria di PHP nella parte backoffice di WP.
Stante il fatto che 32MB di RAM per ogni chiamata PHP non sono pochi e che esaurirli tutti e 32 è indice o di inefficienza del codice o di un bug scriviamo quanto abbiamo scoperto.
Ci siamo accorti che WP 2.8 reintroduce un vecchio errore. Praticamente nel pannello di amministrazione di WP è presente una routine mal programmata che esaurisce la RAM a disposizione, generando l’errore che segue:
Fatal error: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted (tried to allocate 122880 bytes) in /home/mhd-01/www.dominio.com/htdocs/wp-includes/class-simplepie.php on line 3679
Quanto riscontrato è bug di WP e non della società di hosting. I webmaster possono, ovviamente a scapito delle prestazioni, utilizzare questo sistema provvisorio per ovviare al problema:
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Tags: wordpress

Voglio mostrare come realizzare in Inkscape un gradiente di riempimento per figure irregolari. Inkscape già prevede un gradiente di riempimento a geometria lineare e ellittica ma non ancora per figure di geometria qualsiasi.
Inkscape è un software open source di grafica vettoriale. Il suo formato di progetto è l’ SVG. Maggiori informazioni sulle caratteristiche e potenzialità di tale formato vi sono nell’articolo dedicato.
Vi sono in rete già soluzioni basate sull’interpolazione della forma e dello stile di un path. La soluzione che propongo potrebbe essere di minore efficacia per curve aperte ma comporta una signifcativa semplificazione per figure chiuse.
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Tags: gradienti irregolari, inkspace, irregular gradients
Non lo sai? Esiste un formato grafico vettoriale, SVG, completamente gratuito ed integrato col web (almeno secondo gli standard W3C) . Ha le potenzialità per essere un’alternativa ad Adobe Flash.
Firefox, Opera, Chrome, Safari già lo supportano come standard. Internet Explorer alla versione 7 ancora no. Ma esiste un plugin della Adobe con il quale riuscirete a visualizzare SVG anche con IE!
La mia pagina http://nurabsal.altervista.org è completamente vettoriale e realizzata con grafica SVG. Andate a visitarla, ma soprattutto diffondete la notizia sull’SVG!
Scalable Vector Graphics abbreviato in SVG, indica una tecnologia in grado di visualizzare oggetti di grafica vettoriale e, pertanto, di gestire immagini scalabili dimensionalmente.
Più specificamente si tratta di un linguaggio derivato dall’XML, cioè di un’applicazione del metalinguaggio posto a base degli sviluppi del Web da parte del consorzio W3C, che si pone l’obiettivo di descrivere figure bidimensionali statiche e animate.
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Tags: svg
GNU debugger (talvolta chiamato semplicemente GDB) è il nome di un programma libero sviluppato da GNU. È il debugger predefinito del software GNU, gira su molte piattaforme (tra cui i sistemi Unix-like e Microsoft Windows) ed è capace di analizzare numerosi linguaggi di programmazione, tra cui Ada, C, C++ e Fortran.
GDB (ovvero GNU DeBugger) è molto più di un semplice debugger: è un vero e proprio program execution path analysis tool.
Invocando il comando “gdb –help” avremo:
This is the GNU debugger. Usage:
gdb [options] [executable-file [core-file or process-id]]
gdb [options] --args executable-file [inferior-arguments ...]
Options:
--args Arguments after executable-file are passed to inferior
--[no]async Enable (disable) asynchronous version of CLI
-b BAUDRATE Set serial port baud rate used for remote debugging.
--batch Exit after processing options.
--cd=DIR Change current directory to DIR.
--command=FILE Execute GDB commands from FILE.
--core=COREFILE Analyze the core dump COREFILE.
--pid=PID Attach to running process PID.
--dbx DBX compatibility mode.
--directory=DIR Search for source files in DIR.
--epoch Output information used by epoch emacs-GDB interface.
--exec=EXECFILE Use EXECFILE as the executable.
--fullname Output information used by emacs-GDB interface.
--help Print this message.
--interpreter=INTERP
Select a specific interpreter / user interface
--mapped Use mapped symbol files if supported on this system.
--nw Do not use a window interface.
--nx Do not read .gdbinit file.
--quiet Do not print version number on startup.
--readnow Fully read symbol files on first access.
--se=FILE Use FILE as symbol file and executable file.
--symbols=SYMFILE Read symbols from SYMFILE.
--tty=TTY Use TTY for input/output by the program being debugged.
--version Print version information and then exit.
-w Use a window interface.
--write Set writing into executable and core files.
--xdb XDB compatibility mode.
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Tags: debugger, gdb