Integrated Services Digital Network, o ISDN, è una rete digitale che dà supporto a molti servizi di voce e dati. La definizione tecnica dell’ISDN, che investe diverse componenti delle reti, risale alle raccomandazioni ITU-T della serie I del 1984 e comprende numerose altre pubblicazioni dello stesso ITU-T e dell’ETSI (European Telecommunications Standard Institute) fatte negli anni successivi.
Integrated Services Digital Network – ISDN
ISDN è un servizio di telefonia digitale basato sul protocollo ISDN. Quindi con il termine ISDN ci riferiamo sia al protocollo, sia al servizio implementato dal protocollo stesso.
ISDN: protocollo che descrive come si svolgono le chiamate
Una rete ISDN è quindi una rete digitale anche integrata nei servizi, in cui le diverse parti, il terminale, la rete di accesso, la rete di trasporto, sono realizzate per offrire gli stessi servizi. Elementi fondamentali per il supporto di tali servizi sono il protocollo di segnalazione della rete di trasporto ISUP (ITU-T Q.767) e della rete di accesso DSS1 (ITU-T Q.931), che fanno parte della pila di protocolli del sistema di segnalazione a canale comune n°7 insieme ad altri descritti nelle Racc. ITU-T serie Q. Attraverso tali protocolli vengono trasportate le informazioni che consentono l’espletamento dei diversi servizi; un esempio per tutti l’identità del chiamante, che viene trasportata dai protocolli di segnalazione dalla rete del chiamante verso la rete e il terminale del chiamato.
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Tags: isdn, pbx
Le espressioni regolari sono utili per descrivere la validità di valori, come ad esempio valori di attributi, dati caratteri, e qualsiasi tipo di valore esprimibile con un certo alfabeto.
Il concetto di espressione regolare è un formalismo importante utilizzato, in varie forme, in svariate applicazioni… ad esempio nei linguaggi di schema (come DTD di XML) per descrivere sequenze di elementi o caratteri. I linguaggi regolari sono utilizzati in molte altre aree dell’informatica oltre a XML, dall’elaborazione del testo e del linguaggio naturale alla verifica formale dei componenti hardware.
Potrebbe essere necessario, ad esempio, vincolare un valore ‘data’ in modo tale da rispettare il formato dd-mm-yyyy, ovvero sia composto da due cifre per il giorno, seguite da due per il mese e quattro per l’anno, tutto separato da un segno meno “-”. Alternativamente possiamo specificare che un certo valore deve essere un numero intero.
Chiamiamo Σ un alfabeto consistente in un insieme di atomi, che tipicamente sono caratteri Unicode o nomi di elementi. Un’espressione regolare su Σ è costruita in base alle seguenti regole:
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Tags: espressioni regolari, regular expression
Successore di Windows 2000, Microsoft Windows Server 2003 (Nome in codice Whistler Server, o anche Windows NT 5.2 o ancora Windows .NET Server) (2003) è una tappa della evoluzione della serie server dei sistemi operativi di Microsoft. Il lancio è avvenuto il 24 aprile 2003.
Windows Server 2003 è basato sulla provata stabilità di Windows 2000 Server e la compatibilità con altre caratteristiche di Windows XP.
Questa guida all’installazione e configurazione di Windows Server 2003 è rivolta ai sistemisti alle prime armi, oppure a chi vuole costrure il proprio server a casa 
Sarà copera la parte della configurazione Hardware di un buon server; successivamente sarà indicato come configurare il Windows Server 2003 appena dopo l’installazione
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Fonte: http://blogulate.com
Sulla rete ci sono parecchie guide sul come fare il tuning di ubuntu (cioè come alleggerire ubuntu) ma ho deciso di raggruppare il tutto in questa guida.
Ubuntu Linux è una distribuzione piuttosto semplice da usare ma ma stabile, poiché basata su debian, tuttavia ubuntu di default ha molti pacchetti e servizi che si possono tranquillamente disabilitare o adattare secondo le proprie esigenze, così facendo guadagneremo in spazio sull’hdd e qualche mb di ram, questo significa avere un sistema operativo più snello e più reattivo.
La presente guida è valida per la maggior parte degli utenti, ma ovviamente informatevi prima se un servizio\pacchetto non vi serve davvero… ad esempio chi possiede una stampante HP non dovrebbe disabilitare i relativi servizi per la sua gestione
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Tags: tuning, Ubuntu
In un sistema operativo, una shell (o terminale) è un programma che permette agli utenti di comunicare con il sistema e di avviare altri programmi. È una delle componenti principali di un sistema operativo, insieme al kernel. La shell è l’ambiente di lavoro attraverso il quale è possibile impartire al computer comandi, richiedendo l’esecuzione di programmi.
Esistono molti tipi di shell; quando si parla semplicemente di “shell”, o anche di “terminale”, si intende di solito una shell testuale con cui l’utente interagisce attraverso un terminale o un emulatore di terminale.
Una shell testuale è un programma dotato di un’interfaccia a riga di comando, che viene eseguito all’interno di un terminale testuale. L’utente digita un comando, ovvero richiede l’esecuzione di un programma, e il programma eseguito può interagire con l’utente e/o mostrare dati sul terminale.
Una delle più note shell testuali è il tradizionale “prompt dei comandi”, ben noto a quanti hanno familiarità con i sistemi operativi DOS (MS-DOS, DR-DOS, FreeDOS). Per gli utenti di MS-DOS e di alcuni dei sistemi Microsoft Windows la shell è il programma command.com. Anche i sistemi della famiglia Windows NT dispongono di una shell testuale, il programma cmd.exe.
Nei sistemi operativi Unix e Unix-like esistono diverse shell testuali; tra le più note vi sono sicuramente Bash (Bourne-Again Shell) e la Korn shell, ma ne esistono altre come la C shell, con un insieme di funzionalità e caratteristiche di base in comune.
Sono inoltre presenti potenti strumenti per collegare tra loro diversi programmi per svolgere compiti complessi, come le pipe e la redirezione. I programmi Unix più propensi ad essere collegati in questo modo sono detti filtri.
Le moderne shell testuali posseggono diverse funzionalità ergonomiche, tra le quali:
* la cronologia dei comandi eseguiti (o command history), che permette di ripetere gli ultimi comandi digitati;
* il completamento dei comandi (o completion), che permette di completare automaticamente nomi di programmi e di file
* il job control, che permette di avviare in background più programmi o di sospenderli temporaneamente.
Le shell testuali dei sistemi Unix integrano un linguaggio di scripting con il quale è possibile scrivere veri e propri programmi che possono ad esempio automatizzare le operazioni di amministrazione di sistema, semplificandola. La sintassi di tale linguaggio è un’estensione di quella usata interattivamente, per cui chi è familiare con l’uso interattivo della shell trova facile e naturale creare degli script.
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Tags: ms-dos, shell